Legge bisogni e fragilità sul territorio
Rende visibili concentrazioni, profili e dinamiche della domanda sociale, andando oltre medie generiche e percezioni parziali.
Welfare Intelligence aiuta chi decide, finanzia e realizza interventi sociali a capire dove il bisogno è più forte, quali servizi sono già disponibili e come orientare meglio risorse, progettualità e partnership.
La peculiarità di Welfare Intelligence è mettere nello stesso quadro ciò che spesso viene osservato separatamente: bisogni delle persone, servizi disponibili, soggetti attivi e contesto territoriale. Da questa lettura integrata nascono priorità più chiare e scelte più fondate.
Rende visibili concentrazioni, profili e dinamiche della domanda sociale, andando oltre medie generiche e percezioni parziali.
Collega strutture, servizi, luoghi e gestori per capire cosa è già disponibile, dove opera e quali bisogni riesce a coprire.
Aiuta a valutare priorità, localizzazioni, potenziamenti, collaborazioni e allocazione delle risorse con una base condivisa.
Il sistema non produce solo mappe o report: restituisce una base operativa per decidere priorità, confrontare alternative, costruire progettualità e assegnare responsabilità tra partner.
Porta allo stesso tavolo una fotografia leggibile di domanda sociale, servizi esistenti, aree scoperte e possibili sovrapposizioni.
Permette di confrontare opzioni diverse: aprire, rafforzare, integrare, spostare, mettere in rete o ridefinire un servizio.
Aiuta enti pubblici, fondazioni, Terzo Settore e realtà religiose o civiche a lavorare su priorità condivise, con attenzione a privacy e uso responsabile dei dati.
Il valore per fondazioni, enti erogatori, direzioni sociali e pubbliche amministrazioni è ridurre il rischio di decisioni generiche: finanziare dove il bisogno è più documentato, progettare con basi condivise, rendere più leggibile l’impatto.
Permette di individuare con maggiore precisione territori, bisogni e fasce di popolazione su cui l’intervento può generare più valore sociale, riducendo dispersioni e duplicazioni.
Offre una base comune di lettura tra enti pubblici, fondazioni, Terzo Settore e operatori sociali, rendendo più concreto il confronto su priorità, servizi e responsabilità.
Aiuta a collegare risorse investite, bisogni intercettati, servizi attivati e risultati ottenuti, rendendo più chiara la valutazione dell’efficacia degli interventi.
Per organizzazioni laiche, civiche o religiose con servizi diffusi sul territorio, Welfare Intelligence rende più chiaro dove rafforzare i presidi, come integrare l’offerta e quali progettualità proporre a partner e finanziatori.
Aiuta a leggere fragilità emergenti, concentrazioni territoriali e aree in cui i servizi disponibili non sono proporzionati alla domanda sociale.
Consente di confrontare presidi, servizi e bacini territoriali per capire dove potenziare, integrare o riorganizzare l’offerta già attiva.
Rende più chiari bisogno, target, territorio, partner coinvolti e risultati attesi: elementi decisivi per presentare e sostenere un progetto.
Il dato non sostituisce la competenza di chi lavora con le persone: la rende più visibile, condivisibile e utilizzabile nei processi decisionali.
Collega risorse investite, servizi attivati e bisogni intercettati, facilitando una rendicontazione più comprensibile verso finanziatori e comunità.
Una sperimentazione circoscritta permette di verificare rapidamente il valore dello strumento prima di estenderlo ad altri servizi o aree.
La prima applicazione è stata co-progettata e co-realizzata con il Comune di Milano nell’ambito di un accordo di collaborazione pro-bono avviato nel 2022. Ricostruisce digitalmente l’ecosistema del welfare milanese secondo una logica domanda–offerta–territorio.
Dati anonimi sulle caratteristiche e sui bisogni delle persone e delle famiglie, con elevata granularità territoriale.
Informazioni in chiaro su strutture, servizi, attività e soggetti che li erogano: pubblici, privati, religiosi e del Terzo Settore.
Persone, servizi e luoghi vengono collegati al territorio, anche per leggere prossimità, accessibilità e copertura.
Welfare Intelligence Milano: un sistema citizen/demand-driven, non una semplice dashboard descrittiva.
Il sistema nasce per sostenere scelte di programmazione, gestione e allocazione delle risorse che normalmente richiedono dati dispersi, letture parziali e confronti complessi.
Priorità territoriali, localizzazione ottimale di nuovi centri, aree sotto-servite o sovra-servite, comunicazione locale verso specifici profili di persone o famiglie.
Numero di centri, capacità ricettiva, fabbisogni di personale, valutazione dell’impatto sociale e sostenibilità operativa.
Servizi da prevedere, eliminare, potenziare o ridurre; enti da coinvolgere in rete; centro più adatto a cui indirizzare una richiesta.
Sequenza più efficace di aperture, chiusure e rafforzamenti; percorsi e tempi di servizio; previsioni di saturazione della capacità.
Il primo video introduce l’approccio. Il secondo mostra direttamente la piattaforma, le mappe e le funzionalità di analisi a supporto delle decisioni operative.
Introduzione all’approccio, alla piattaforma e alla logica di impatto sociale.
Video dimostrativo dedicato all’infrastruttura, alle mappe e alle funzionalità di analisi a supporto delle decisioni operative.
Gli esempi mostrano come il sistema possa supportare decisioni su localizzazioni, prossimità, dimensionamento dell’offerta e valutazione dell’impatto sociale.
Analisi domanda–offerta per ottimizzare il network dei CDD: distribuzione della domanda, prossimità territoriale e confronto tra alternative di localizzazione.

Analisi dei segmenti di domanda e del contesto dei singoli impianti sportivi per valutare l’impatto sociale su diversi gruppi di cittadini.

Il modello nasce per evolvere: può estendersi ad altri territori, integrare nuove fonti informative e applicarsi ad ambiti diversi dei servizi alla persona.
City users, domanda latente o inespressa, dati dinamici anonimi e trend temporali.
Analisi self-service, AI e machine learning, integrazione progressiva con il Digital Twin.
Estensione alla Città Metropolitana e ad aree come educazione, sport, cultura e altri servizi alle persone fragili.
Marco Santambrogio porta nella Fondazione oltre 35 anni di esperienza tra management, analytics, big data e tecnologie digitali. Dopo aver creato e sviluppato Value Lab, oggi JAKALA, dal 2021 ha orientato queste competenze verso il welfare come attività filantropica e di volontariato.
Nel 2024 ha costituito Fondazione Welfare Intelligence ETS per dare continuità, diffusione e scalabilità al lavoro avviato con un gruppo di professionisti, scegliendo la formula della fondazione di partecipazione per aggregare competenze e organizzazioni in modo dinamico.
L’intervista offre una cornice coerente con l’approccio della Fondazione: usare i dati per passare da interventi generici a scelte più mirate, tempestive e misurabili.
Corriere della Sera, economia, intervista a Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo: “La svolta del welfare? Interventi di precisione”.
Il punto centrale è passare da interventi generici a un welfare capace di riconoscere bisogni specifici e orientare meglio risorse, servizi e collaborazioni.
Dall’intervista allegataL’uso intelligente dei dati può aiutare a capire quali persone hanno bisogno di supporto, di che tipo di aiuto e in quale contesto territoriale.
Il Terzo Settore non è solo fornitore di servizi: può contribuire alla co-progettazione degli interventi insieme a fondazioni, enti pubblici e privati.
Tra le fragilità citate emergono povertà alimentare, abitativa, educativa e digitale: ambiti in cui interventi mirati e prossimità fanno la differenza.
L’obiettivo non è accumulare dati, ma rafforzare l’impatto delle risorse investite e migliorare la capacità di risposta del sistema.
Un percorso di confronto con istituzioni, comunità professionali, università e reti del welfare per condividere e sviluppare l’approccio di Welfare Intelligence.
Partecipazione al tavolo finalizzato a delineare una strategia per lo sviluppo di un sistema integrato di servizi domiciliari con il welfare territoriale.
Partecipazione al tavolo “Fare bene Welfare: analizzare i dati, valutare gli impatti, comunicare politiche e servizi”.
Nell’ambito del convegno “Smart City a misura di cittadino: engagement, impatto sociale e rigenerazione urbana”, partecipazione al tavolo “Città in azione: innovare partendo dalle persone”.
Partecipazione al tavolo “Artificial Intelligence per un futuro più inclusivo, equo e resiliente”.
Workshop “Fondazione Welfare Intelligence: Digital e Analytics a supporto delle persone fragili e bisognose”.
Presentazione di Welfare Intelligence ai Dirigenti della Direzione Educazione.
Partecipazione all’evento “AI and the City: how Living-in.EU supports cities in a bottom-up approach to the development of AI-led digital twins”.
Evento “Fondazione Welfare Intelligence: da Business Impact a Social Impact”.
Presentazione di Welfare Intelligence ai Dirigenti della Direzione.
Presentazione di Welfare Intelligence.
Presentazione “Welfare Intelligence: Developing the Social Component of Milan's Digital Twin for Precision and Proximity Welfare”.
Presentazione di Welfare Intelligence.
Presentazione di Welfare Intelligence.
Presentazione di Welfare Intelligence.
Partecipazione all’evento “Governare un mondo di dati: piattaforme, digital twin, analytics, AI”.
Presentazione “Welfare Intelligence Milano” e proiezione del video “The Esri Stories 2024” con M. Petrelli del Comune di Milano.
Presentazione alla business community di Welfare Intelligence come iniziativa di Social Digital Twin.
Presentazione nell’ambito di un convegno internazionale a studiosi e studenti, come esempio di iniziativa di Smart City.
Presentazione alla cittadinanza e all’ecosistema del welfare milanese da parte dell’Assessore al Welfare del Comune di Milano, Lamberto Bertolé.
Presentazione ai Dirigenti degli altri Assessorati del Comune di Milano.
Presentazione ai Dirigenti dell’Assessorato al Welfare e Salute.
I materiali principali restano disponibili per approfondire presentazione, casi applicativi e cornice di riferimento.
Documento base con missione, logica del sistema, dati, funzionalità, esempi applicativi e benefici.
Apri PDFIntervista a Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo, sulla logica degli interventi mirati nel welfare.
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